giovedì 19 luglio 2018

Esce oggi: Non è detto che mi manchi, di Bianca Marconero

Titolo: Non è detto che mi manchi
Autore: Bianca Marconero
Pagine: 315
Prezzo: 9,90€
Casa Editrice: Newton Compton


Trama:
Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l'arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l'ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un'affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l'unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.


Torna in libreria da OGGI un'autrice italiana che amo! Andate a dare un'occhiata ai suoi romanzi perché meritano <3


venerdì 29 giugno 2018

BlogTour | Le sfide di Apollo: Il labirinto di fuoco | Apollo nei media

E' di nuovo quel bellissimo periodo dell'anno in cui esce un libro di Riordan e io non sto nella pelle.
Oggi parliamo un po' di Apollo e di come sia generalmente snobbato dai media, mentre Rick ne ha fatto un suo protagonista :P Pronti?

Titolo: Le sfide di Apollo:  Il labirinto di fuoco
Autore: Rick Riordan
Pagine: 420
Prezzo: 17,00€
Casa Editrice: Mondadori

Trama: Domare le fiamme di un labirinto infuocato dovrebbe essere un gioco da ragazzi per il dio del sole se soltanto Zeus non l'avesse trasformato in un adolescente imbranato e senza poteri! Armato di ukulele e di una logorroica freccia parlante, Lester Papadopoulos, in arte Apollo, non sembra avere molte speranze di riuscire nell'impresa, eppure è l'unico che può tentarla: dovrà attraversare l'abisso più rovente del globo per liberare la Sibilla Eritrea, l'Oracolo che vi è incatenato. Prima, però, sarà costretto ad affrontare Caligola, il terzo e più temibile membro del Triumvirato che ha fatto prigionieri i cinque Oracoli. Dopo aver nominato senatore il suo cavallo, l'imperatore ha ora una nuova e più eccentrica ambizione: diventare dio del sole! E per realizzarla è deciso ad assorbire la forza del titano Helios e la poca essenza immortale rimasta nel povero Lester. Come sempre, il più vanitoso degli olimpi non potrà che confidare nell'aiuto degli amici e arrendersi al destino: per tornare a essere un dio, dovrà accettare la propria imbarazzante umanità!
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Dove altro abbiamo sentito parlare di Apollo? 
Vi faccio qualche esempio:




Apollo nella mitologia è il dio del Sole, delle Arti, della Profezia (ehilà, Oracolo che hai causato tanti problemi), della poesia (salve, haiku orribili) e della medicina (buongiorno, Will Solace). Ma ora vediamolo in periodi più recenti.






Se avete più o meno la mi età sicuramente vi ricorderete di un certo cartone animato: Pollon! *Pollooooon, Pollon combina guai*

Era la storia della piccola Pollon, una pasticciona che guarda caso era la figlia del dio Apollo e che voleva diventare una dea. Per quel che ricordo era molto divertente, anche se è una vita che non lo vedo in giro. Chissà se danno ancora qualche replica. Apollo appariva ogni tanto per aiutare la figlia nelle sue missioni.






Sempre stando in tema cartoni, ma sta volta Disney: chi non ama Hercules? Nel film del 1997 (vecchio quasi quanto me, sigh)  Apollo appare nella scena finale in veste di dio dalla pelle e capelli viola e un mantello affrancato sul davanti con l'effige di un sole, ma non ha un grande ruolo nel film.




(Parentesi scientifica: l’Apollo della NASA è un importante riferimento al dio, essendo tipico chiamare il programmi spaziali con nomi della mitologia greca. Il nome a quanto pare fu proposto da Abe Silverstein e così è rimasto. Ironico che si tratti del dio del Sole associato al programma spaziale che portava l'uomo sulla Luna.)




Apollo era presente nella serie tv Hercules e anche qui andiamo un po' indietro nel tempo, con dei costumi improbabili e luccicanti. L'attore che lo interpreta è Scott Michaelson.







E ora due film, di cui il secondo è nella mia lista di film da vedere da circa cinque anni: Scontro tra titani (che potrebbe benissimo essere un titolo di zio Rick) e Immortals (che ha un cast interessante, tutto preso da serie tv e film che mi piacciono - sì, c'è anche Daniel Sharman). Nel primo Apollo è interpretato da Luke Evans, che anche qui sfoggia una tenuta scintillante, e nel secondo è Corey Sevier, un attore canadese (foto non pervenuta).




Ma quello che volevo dirvi davvero è che l'unico ad aver dato caratteristiche umane e ad aver reso protagonista un dio importante come Apollo che, sebbene uno degli dei principali, è sempre in disparte è Rick Riordan. E solo per questo dovreste leggere la serie o, se siete indietro, recuperarla. 

Cosa aspettate?

Ricordatevi di passare a leggere le altre tappe!

martedì 22 maggio 2018

Segnalazione: Cenere sulla brughiera, di Francesca de Angelis

Per gli amanti di Cime tempestose :)


Titolo: Cenere sulla Brughiera
Editore: Arduino Sacco Editore
Autore: Francesca De Angelis
ISBN: 978-88-6951-219-3
Numero pagine: 228
Data di pubblicazione: settembre 2016
Sito editore :www.arduinosaccoeditore.eu


Trama: Catherine Barret nacque in una piccola cittadina dello Yorkshire, crescendo felice fra le brughiere che caratterizzano quei luoghi. Un infanzia ridente che sembrava poter durare in eterno viene spezzata dalla morte dei suoi genitori Elizabeth e Robert Barret. Cathy assieme alla nonna Mary e alla sua infantile zia Clarisse viene è costretta ad immigrare negli Usa. Dopo la morte della nonna, seguita successivamente da quella della zia, Catherine viene affidata ai Finch una coppia snob e sgarbata che la maltratta in continuazione. La ragazza troverà un po' di sollievo con l'amicizia e successivamente storia d'amore con il tormentato Logan suo compagno di classe, ragazzo fragile che cela la sua infelicità con un facciata allegra e solare. Dopo giorni di idillio, Logan scompare. Catherine dovrà così fronteggiare da sola il bullismo dei suoi compagni di classe. Fra mille peripezie dopo essere scampata ad una violenza di gruppo da parte dei suoi compagni, si ritroverà a fuggire per la campagna, braccata dalla polizia che la considera responsabile della morte dei suoi amici e dei suoi genitori adottivi. Cathy da innocente verrà condannata alla pena capitale dopo essersi ricongiunta con Logan ed aver appreso di essere stata usata da John Cabol un perfido avvocato amico dei Finch, assassino degli stessi che ha visto in lei lo strumento ideale per realizzare i suoi loschi piani. Il lieto fine arriverà solo con la pace eterna, poiché nelle mie storie spesso è solo l'aldilà il luogo di pace. Nei miei racconti i protagonisti sono quasi sempre ragazzi soli e gli adulti che dovrebbero proteggerli diventano spietati carnefici senz'anima. Solo gli adulti deboli, in questo caso rappresentati dall'infantile ed un po' pazza zia Clarisse e gli anziani nonni di Logan rappresentano il bene che però è sempre destinato a soccombere. In questo romanzo ispirato a “Cime Tempestose” spesso citato nel libro come romanzo preferito dalla protagonista ho voluto rappresentare il lato oscuro nel mondo dove la vita, la felicità e l'amore vengono abbattuti dal denaro e dalla sete di potere qui rappresentati dal malvagio avvocato Cabol.   

mercoledì 16 maggio 2018

Tuo, Simon, di Becky Albertalli | BlogTubeTour

Siete pronti a scoprire questo libro (e film) dolcissimi? 
E' iniziato qualche giorno fa il tour tra blog e video su youtube in cui se ne parla, ogni tappa un argomento diverso... iniziamo?

Titolo: Tuo, Simon
Autore: Becky Albertalli
Pagine: 252
Prezzo: 17,00€
Casa Editrice: Mondadori

Trama: Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero

Oggi torno a parlarvi di un romanzo che avevo già recensito ad Ottobre 2016, la trovate qui, ma qualche parola in più su questo volume non fa mai male. 
E' una storia d'amore carinissima, è una storia di amicizia, è una storia che include tutti i tipi di personaggi e che vi farà sicuramente sorridere. Siamo qui per parlarne in occasione dell'uscita al cinema il 31 maggio del film omonimo che ne è stato tratto e, chi su youtube e chi sui blog, raccontarvi un po' della storia e dei suoi personaggi.

@carrot-boi su Tumblr
Io ho l'arduo compito di parlarvi di Blu, ebbene sì. Se avete letto la trama sapete già che Simon ha questo costante scambio online, e potenzialmente qualcosa di più, con un misterioso Blu, di cui non conosce l'identità. E qui viene il difficile nel parlarvi di Blu senza effettivamente dirvi chi è Blu, ma penso di potercela fare, se avete un attimo di pazienza.

Quello che fondamentalmente ci interessa di questo Blu, che non ha ancora fatto coming out esattamente come Simon, è che è diventato praticamente il suo migliore amico. In un momento in cui il suo gruppo di amici più stretti è in crisi, in cui come affrontare il coming out è un pensiero difficile, in cui le cose a casa non sono più le stesse da quando la sorella maggiore se n'è andata... Blu è la costante per il nostro protagonista. E' colui che lo fa ridere, con cui flirta spudoratamente, con cui condivide tantissime cose, tranne cose troppo specifiche che potrebbero rivelare la sua identità.

Tutti si meritano una grande storia d'amore

Sappiamo parecchio però di Blu. Sappiamo che è ebreo, che ha i genitori divorziati e che il padre si è risposato ed è proprio di uno degli amici del padre che Blu si era infatuato e ha capito così di essere gay. 

E sicuramente capiamo subito che Blu è estremamente sensibile, forse anche un tipo che si espone poco, perché di sicuro tra i due è quello più restio a rivelare la propria identità, mentre Simon vorrebbe davvero smettere di nascondersi dietro il nome Jacques con cui firma le mail.



Non vi dico altro perché siamo già andati troppo oltre. Fatemi sapere se lo avete letto, avete intenzione di leggerlo o di vedere il film!

Ricordatevi di passare anche da 
Everpop | Oh ma che ansia | Fangirl in love with books | Il salotto del gatto libraio | Diario di un acido | Reading can save us | Lotus Blog | Martina | Emozioni di una musa

mercoledì 25 aprile 2018

La mia lista su Netflix: 5 titoli che ho recuperato subito

Ebbene sì, anche io ho finalmente provato Netflix. Vi scrivo nel momento di indecisione tra il rinnovarlo o meno (non tanto perché mi sia trovata male, quanto perché invece di passare la vita su Netflix dovrei anche studiare), e volevo parlarvi dei cinque titoli che ho visto subito e tutte di filata - ovviamente grazie a due settimane di vacanza di Pasqua, e ahimè una di malattia.
Penso che le serie da binge-watch dicano tanto di una persona... vediamo le mie :P


Bates Motel
Stagioni: 5
Su Netflix: 4

La prima ha una menzione d'onore perché ho visto quattro stagioni in una settimana mentre ero a casa malata. Sarà il mio amore per Freddie Highmore (e non ditemi che non lo conoscete perché è uno dei pochi attori bambini che non si sono persi per strada, quindi qualcosa di suo lo avete visto), sarà che nonostante la fifa le storie un po' creepy, psicologiche e cupe mi attirano sempre ma Bates Motel mi ha davvero appassionata. 
Ora, se non hanno dato un premio a Freddie, aka il nostro Norman Bates per i momenti in cui passava dall'essere normale, all'essere furioso, ad essere sua madre... hanno davvero sbagliato. Fondamentalmente la storia si ispira ai personaggi di Psycho, il famoso film di Hitchcock, quando Norman Bates, futuro serial killer e psicopatico, è ancora adolescente e lui e la madre hanno appena acquistato il famoso Motel degno di ogni incubo.


Suits
Stagioni: 7
Su Netflix: 5

Questo titolo in realtà non mi attirava tantissimo, o meglio se non ci fosse stato su Netflix non so se mi ci sarei avvicinata. Ma un po' la presenza di Meghan Markle, e un po' il fatto che su Instagram mi è stata consigliata varie volte mi hanno convinta, e devo dire che non mi sono pentita.
Mi ha ricordato un po' White Collar, che avevo seguito mentre andava in onda con devozione, e mi ha divertita parecchio. Di questa non sono arrivata ancora alle 5 stagione, sono ferma alla quarta perché ha più episodi di Bates Motel e quindi ci sto mettendo un pochino.




Anne with an E
Stagioni: 1
Su Netflix: 1

Fun fact: non vedevo l'ora di vedere questa serie, ed è la prima che ho iniziato. Fun fact 2: ho odiato a morte il primo episodio. Era un pilot lungo un'ora e mezza in cui Anna parlava e basta, e io volevo spararmi. So che è una peculiarità del personaggio, ma davvero mi stava dando i nervi. Per cui finito il pilot l'ho piantata per Suits e Bates Motel, e solo dopo quei due l'ho ripresa, amata e finita. Ho sentito di altre persone che come me hanno avuto un grande problema con l'episodio pilota, quindi magari se vi va dategli una seconda possibilità e continuate a guardare il resto. In più poi arriva Gilbert Blythe che è un più adorabile dei personaggi adorabili. Datemi la prossima stagione. Ora.




The Crown
Stagioni: 2
Su Netflix: 2

Questa è un'altra che non ho finito, ma sono a buon punto. L'avevo iniziata tantissimo tempo fa ma ho deciso di ricominciarla e sono alla fine della prima stagione. Io alle cose in costume non resisto, lo sapete, e soprattutto se si tratta dei reali inglesi farei carte false.
Un altro problema che ho avuto però sono gli episodi da 55min/1h perché li sento davvero troppo lunghi. Ora mi darete della scema dicendo che sono solo 15 minuti in più di un episodio normale, ma a me sembra sempre troppo. Soprattutto in questo caso in cui il dramma storico non è affatto leggero. Ma si persevera, perché ne vale decisamente la pena.




Call the midwife
Stagioni: 7
Su Netflix: 5

Call the Midwife, che in italiano è andata in onda sulla Rai credo col sottotitolo di L'amore e la vita, è una serie lunghissima, della BBC, che parla di un gruppo di ostetriche che operano nell'East End di Londra negli anni '50. La volevo vedere da una vita, ma sempre con la paura dei tagli traumatici della Rai (come quelli che avevano fatto a Downton Abbey, altro mio grande amore) non mi sono mai fidata. Sono ancora ai primi episodi ma mi sta piacendo davvero. Probabilmente la abbandonerò fino a quando non rinnoverò l'abbonamento, ma sicuramente rimarrà nella mia lista.


lunedì 23 aprile 2018

Recensione: Il tempo dei maghi, di Cressida Cowell

Titolo: Il tempo dei maghi
Autore: Cressida Cowell
Pagine: 400
Prezzo: 17,50€
Casa Editrice: Rizzoli

Trama: Xar è un giovane Mago senza Magia, e farebbe di tutto per ottenerla. Desideria è una ragazza Guerriero che possiede un oggetto magico, e farebbe di tutto per nasconderlo. Appartengono a tribù nemiche, ma devono per forza unirsi se vogliono entrare nelle segrete della Regina Sychorax. Dove qualcuno che ha dormito centinaia di anni comincia a svegliarsi…

Voto: 3.5/5

Allora, la trama del Tempo dei Maghi è piuttosto semplice: Xar, mago senza magia e Desideria, principessa Guerriera in possesso di un oggetto magico, appartengono a due popoli nemici e quando si incontrano di sicuro non è tutto rosa e fiori. Dovranno però unire le forze e imparare a conoscersi perché qualcosa di oscuro si sta risvegliando nel cuore della foresta, e potrebbe aver a che fare con delle strehge...

Io non sono una grande lettrice di libri per ragazzi, mi pare che questo sia dagli 8 anni in su, quindi non ho molto a cui paragonarlo, ma posso dirvi che comunque il libro mi è piaciuto. Sia per la storia, perché comunque il fantasy è un genere che apprezzo, sia per i personaggi che la popolano, uno più singolare dell'altro.

Menzione d'onore alla forma fisica del libro, che è fondamentalmente un gioiellino da collezione. Le illustrazioni interne sono bellissime, e soprattutto non sono destinate solo agli angolini delle pagine (come a volte succede) ma ne sono a volte i protagonisti. Pensando a qualcosa di simile mi vengono in mente gli Harry Potter illustrati, sebbene questi siano a colori e lo stile delle illustrazioni molto diverso. Ma ancora, non ho molto a cui rifarmi per descrivervelo.

In più, e io l'ho scoperto proprio per caso, Cressida Cowell è l'autrice di How to train your dragon, il libro da cui hanno tratto il cartone animato Dragon Trainer, e chi non AMA Sdentato? Bisogna sicuramente dare un'opportunità alla sua autrice.

Goodreads segna in uscita a Settembre 2018 un seguito, ancora senza titolo, alla serie di The Wizards of Once - titolo originale -, quindi non ci resta che aspettare per sapere qualche notizia in più, anche sulla eventuale pubblicazione italiana.

lunedì 16 aprile 2018

Recensione: L'amore è un attimo, di Jessica Park

Titolo: L'amore è un attimo
Autore: Jessica Park
Pagine: 336
Prezzo: 17,90€
Casa Editrice: Sperling&Kupfer

Trama:
Adottata all'età di sedici anni, dopo una vita trascorsa a rimbalzare da una famiglia all'altra, Allison sa bene che è meglio non fare troppo affidamento sugli altri. Per questo tiene tutti a distanza. Ma, nonostante gli sforzi, ora, al suo terzo anno di università, riuscire a isolarsi è una vera e propria sfida, persino per lei. Nemmeno nascondersi dietro le sue amate cuffie sembra funzionare. E così, un pomeriggio, Allison viene suo malgrado trascinata in una specie di bizzarro esperimento sociale: improvvisamente, si ritrova seduta di fronte a una folla di spettatori, costretta a interagire con un perfetto sconosciuto per tre minuti. Tre semplici, e apparentemente innocui, minuti che la trascineranno in un vortice. Né lei né Esben Baylor, infatti, sono preparati alle conseguenze. Perché proprio quei tre snervanti ed elettrizzanti minuti cambieranno la loro vita per sempre, e per Allison saranno solo l'inizio per capire se per lei è finalmente arrivato il momento di avere fiducia in se stessa, negli altri e, soprattutto, nell'amore. Dopo il successo di Sei in ogni mio respiro e Non ti lascerò cadere, Jessica Park, autrice bestseller del New York Times, torna in libreria con una nuova, romantica e intensa storia d'amore sull'imprevedibilità della vita, che ci ricorda come, a volte, basti davvero un attimo per innamorarsi.

Voto: 3/5

Questo è il primo che ho letto dei libri che ho preso alla fiera di Bologna, e devo dire che mi ha tenuta incollata alle pagine sebbene sia un genere che di solito non leggo. Ebbene sì, la categoria in cui è inserito su Goodreads è quella del New Adult, e lo sapete che io amo invece gli Young Adult come nient'altro al mondo.

Il libro in italiano è L'amore è un attimo, ed è stato pubblicato da Sperling a settembre del 2017.

Ora, la storia ha una trama davvero interessante: un ragazzo famoso su internet, come ne vediamo tanti ultimamente, sta girando un dei suoi video e per caso una ragazza ignara ci finisce in mezzo. Dovranno guardarsi negli occhi per 180 secondi (180 Seconds è il titolo originale) e da qui parte una vicenda che è più una montagna russa che altro, e che davvero non me lo ha fatto mettere giù.

Mi è piaciuta tantissimo l'idea dell'esperimento sociale che li porta insieme, e che fa capire quanto sia in realtà grande il cuore del nostro protagonista maschile, Esben (sorvoliamo sul nome), che usa la sua popolarità per aiutare quante più persone possibile. Viva il bravo ragazzo, che ogni tanto trionfa sul bad boy.
Allison allo stesso tempo ha una storia inusuale: ogni tanto capita di parlare di ragazzi che sono stati adottati, ma non vanno mai d'accordo con i genitori adottivi e soprattutto non avevano l'età di Allison, che è stata finalmente adottata a 16 anni. E' stata una trovata inusuale che mi ha sorpresa, e il padre è davvero una figura dolcissima.

Non mi spingo oltre nella trama perché voglio evitare spoiler, ma voglio parlare brevemente del perché non mi ha convinta del tutto. I cliché. Gli eventi che ritornano sempre. In questo genere di libri c'è sempre qualcuno che ha avuto un passato oscuro, una ragazza che viene violentata, qualcuno che muore, un genitore assente, problemi di soldi... non vi dirò di quale parlo in questo caso specifico, ma quando un dettaglio tragico viene inserito ma aggiunge lo spessore di una suoletta da scarpa al personaggio, evitatevelo e basta. Si cade sempre in questi passaggi e io più che portami la mano al viso in esasperazione non posso fare.

Detto questo, devo dire che tutto sommato lo consiglio. Sono contenta di averlo recuperato in inglese alla Fiera e di averlo letto in una giornata, durante le vacanze di Pasqua.

You can't reach what's in front of you until you let go of what's behind you.
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