lunedì 8 settembre 2014

Recensione - Bokura Ga Ita, di Yuki Obata

Prima di restituire quasi tutti i volumi alla mia gemellina Rowan che me li ha prestati, vi parlo un pochino di Bokura Ga Ita

Titolo: Bokura Ga Ita
Autore: Yuki Obata
Volumi: 16
Prezzo: 5,90 €
Casa Editrice: Flashbook

Trama:
 Takahashi Nanami è una vivace e graziosa quindicenne che, al primo giorno delle scuole superiori, non chiede altro dalla vita se non l’opportunità di farsi molti nuovi amici. Il destino, però, ha per lei altri progetti: oltre all’amicizia, Nana troverà l’amore. Ma l’amore, diversamente dalle favole, non porta solo gioia. Si apre per Nana un mondo nuovo, fatto di dubbi, incertezze, piccole gioie, paure, speranze, illusioni, pensieri, tristezza. A metterla di fronte a sé stessa, spingendola verso il lento percorso che dall’adolescenza conduce verso l’età adulta, è la sua tribolata relazione con Yano, il principe azzurro del suo cuore, che dietro a un sorriso solare e un’aria un po’ sfrontata nasconde un triste e difficile passato con cui entrambi i giovani dovranno confrontarsi.

Voto: 4.5/5

Ormai l'avete capito tutti che questo manga l'ho letto grazie alla mia gemellina Rowan, quindi smetto anche di ricordarvelo.
Come avete letto Bokura Ga Ita, con i suoi sedici volumi, ti fa letteralmente vivere insieme ai personaggi. Si parte dai primi amori e le prime insicurezze a circa dieci anni dopo, quando tutti sono cresciuti ma i sentimenti che provavano non sono cambiati poi più di tanto.

La cosa che mi è piaciuta di più, però, è il tocco profondo e tragico (avete letto bene!) che conserva ogni volume. Insomma, non è un manga sempre allegro, diciamocelo, e penso sia proprio questo che lo rende così particolare.

Sicuramente non dovete aspettarvi una storia semplice: stavo agonizzando aspettando il finale perché è troppo... oddio, non so neanche esprimermi! Volevo sapere talmente tanto come sarebbe finito che ho divorato un volume dopo l'altro, e Rowan può assicurarvi che stavo impazzendo non conoscendo il finale. Ci sono dei messaggi-sclero che lo provano.

E i personaggi sono ben costruiti, sono complessi, fanno sorridere e fanno arrabbiare. Nana, la protagonista, è troppo carina (e ogni tanto anche un po' sciocca). Non si può non amare Yano, perché anche se ogni tanto avrei voluto strozzarlo, rimaneva comunque... troppo! E ci sono personaggi che ho odiato, perché è inevitabile: giù le mani da Yano, Yamamoto!

Anche qui, vi lascio uno Scan di Nana e Yano <3


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