sabato 14 gennaio 2017

In my mail box #1 - 2017

[La rubrica appartiene a Kristi del blog The Story Siren]

Ho davvero tanti romanzi da farvi vedere quindi facciamo che vi lascio solo l'elenco dei titoli, altrimenti ci metterò una vita a parlarvi di ognuno e finisce che il post non lo scrivo neanche!
Il signore degli anelli, vol. 2 e 3
Dimmi tre segrete, di Julie Bauxbam
Book lover, di Jennifer Kaufman
I nostri cuori chimici, di Krystal Shuterland
Io sono buio, di Kiersten White
Uravel me, di Tahereh Mafi
Magnus Chase, vol. 2
When we collided, di Emery Lord
Mora than this, di Patrick Ness
A court of thorns and roses, di Sarah J. Maas
A gathering of shadows, Victoria Schwab
Scarlet, di Marissa Meyer (mancava alla collezione dei volumi in inglese!)
Il labirinto degli spiriti, di C. R. Zafòn
La biblioteca delle anime, di Ransom Riggs
Vampire knight, vol. 4, 8, 12, 13, 15, 16, 17, 18, 19

giovedì 12 gennaio 2017

Top Ten T(hursday) - Le uscite del 2016 che mi ero ripromessa di leggere, ma non ho letto

Eccoci oggi con la famosa rubrica di The Broke and The Bookish.
Avrete notato, però, che invece di essere chiamata Top Ten Tuesday, l'ho chiamata Top Ten T(hursday), perché ho intenzione di postarla il giovedì, giorno più centrale della settimana.
Ora, le regole sono sempre le stesse che avete sempre visto in giro: stilare una Top Ten, lista di dieci elementi, in base ad un tema dato dal blog che ha creato la rubrica. Cercherò di seguire il più possibile i temi, ma mi riservo di ripescarne qualcuno vecchio nel caso proprio non mi piacesse quello del giorno.

Dieci libri del 2016 che mi ero ripromessa di leggere, ma non ho letto

Ecco i primi cinque titoli: Heartless, di Marissa Meyer perché la adoro e non posso perdermi un suo libro, quindi devo assolutamente recuperare; gli ultimi due volumi della trilogia di Ransom Riggs (qui vedete solo quello effettivamente uscito nel 2016, ma ci siamo capiti) perché avevo amato il primo e non so ancora perché non l'ho già finita questa serie; Illuminae, di Amie Kaufman e Jay Kristoff, perché tutti mi dicono che devo leggerlo assolutamente; Magnus Chase - Il Martello di Thor, di Riordan (non mi capacito di non averlo ancora letto!); e Harry Potter e la Maledizione dell'erede, le cui recensioni mi hanno scoraggiata molto ma prima o poi recupererò.

Qui invece abbiamo: Dopo di te, di Jojo Moyes di cui sinceramente non sentivo il bisogno ma che ero curiosa di leggere perché insomma, come non esserlo?! Holding up the universe, di Jennifer Niven, che sembra molto promettente e ho già, ma non ho avuto tempo di leggere; Il dominio del fuoco, di Sabaa Tahir, che avevo recuperato usato-come-nuovo al libraccio e sta ancora a prendere polvere sullo scaffale; Il labirinto degli spiriti, di Zafòn, che mi sto trascinando perché non voglio dire addio al Cimitero dei libri dimenticati; e infine La chiave delle Tenebre, di Morgan Rhodes, uscito nel periodo della sessione estiva, comprato post-esame di russo e non ancora aperto.

Questa è la mia Top Ten! E la vostra? :)

martedì 3 gennaio 2017

50 cose in 365 giorni - Inizio




Diversi mesi fa ho visto questo post sul blog di Juliette, e ho continuato a rimuginarci sopra. Finché un giorno, mentre staccavo dallo studio per gli esami, ho deciso di provarci anche io nel 2017. Sono mesi che ho pronta questa lista e non vedevo l'ora di parlarne, quindi eccoci! Ammetto di aver preso qualche spunto dalla lista di Juliette, ma iniziamo e via.






***

1. Visitare un nuovo Castello
2. Pubblicare un minimo di un post a settimana per tutto l'anno - Sappiamo tutti che sono sempre indietro con i post, ma forse è la volta buona che trovo un metodo
3. Incontrare la Svamps e Veronica - Sono le uniche amiche/blogger che non ho ancora incontrato di persona e mi piacerebbe rimediare, nei limiti del possibile
4. Trovare un metodo di studio ottimale - Lo so, state pensando "Hai vent'anni e ancora non hai un metodo?", e vi do anche ragione. In realtà, io ho il mio metodo per quando sono in sessione di esami, quando devo divorare informazioni e ripeterle, ma non studio mai durante il periodo di lezioni ed è questo che vorrei cambiare
5. Completare almeno 3 serie di libri
6. Scrivere, scrivere e scrivere! - Sono anni che cerco di portare a termine un progetto, ma non mi metto mi d'impegno
7. Andare ad un matrimonio - Spero davvero che quest'anno qualcuno della mia famiglia si sposi, e chissà...
8. Rileggere una delle mie saghe preferite
9. Mettere da parte 3€ per ogni obbiettivo completato e a fine anno contare il totale
10. Partecipare ad una read-a-thon - Se non sapete cos'è una read-a-thon, è letteralmente una maratona in cui si cerca di leggere il più possibile in un tempo prestabilito (un giorno, un weekend o una settimana in genere)
11. Andare al mare - Sono due anni che non metto un piede in acqua salata! L'ultima volta sono stata in Grecia come viaggio di maturità e una volta sola al fiume l'estate scorsa, quindi non conta.
12. Comprare un nuovo paio di occhiali da sole
13. Leggere più libri fuori dalla mia comfort zone
14. Organizzare una vacanza senza aiuti
15. Andare a leggere all'aperto senza un motivo
16. Fare un Project 10 Books - Ne avevo fatto uno qualche anno fa, ed era andato a buon fine. Non è servito a smaltire granché ma per lo meno a non spendere per un paio di mesi
17. Fare un regalo a qualcuno senza motivo
18. Andare a teatro o ad un concerto
19. Stare un giorno intero senza tecnologia
20. Sostituire il cofanetto di TMI o la prima serie di Percy Jackson - Per chi non mi segue su facebook: il mio cofanetto in inglese di TMI è diverso da quello di TDI e mi piacerebbe che combaciassero ma è piuttosto dispendioso quindi non lo faccio mai, allo stesso modo la prima serie di Percy Jackson è l'unica che ho in paperback e non in hardback, quindi...
21. Riprendere il canale youtube
22. Portare l'orologio - Ho un orologio verde che adoro ma non porto mai perché non sono abituata, e ogni volta la pila muore perché non lo uso... ci proviamo?
23. Organizzare un vero e proprio pigiama party, con film, popcorn e dolci - Anche con gli anni non ho mai smesso di invitare o andare a dormire dalle amiche, ma un pigiama party all'americana non l'ho mai fatto!
24. Portare avanti un Bullet Journal - Io ho due problemi principali: mi distraggo facilmente e sono incredibilmente pigra, ed è per questo che metà dei miei progetti rimangono fermi a metà. Organizzare e pianificare mi è sempre piaciuto, ma comprare un planner (l'Happy Planner è la gioia dei miei occhi) comporta una spesa, ma se tra due mesi ho già smesso di usarlo non ha senso. Un Bullet journal è molto più economico e, se riuscissi a finirlo, sarebbe una immensa soddisfazione
25. Visitare una città in cui non sono mai stata
26. Guardare un film in bianco a nero - Non è che io non ne abbia mai visti, ma è un cosa che faccio molto raramente, e ci sono diversi titoli che vorrei recuperare, quindi ho pensato di includerlo
27. Prendermi una settimana per un Decluttering alla Marie Kondo
28. Vedere la mia MAU almeno cinque volte quest'anno
29. Leggere uno dei libri preferiti di tre persone diverse - MAU: Il mio cuore e altri buchi neri; Svamps: A court of Thorns and Roses; Veronica: Vicious
30. Incontrare almeno 3 autori
31. Fare un viaggio con un'amica
32. Uscire con le amiche dell'università - Ormai lo sapete tutti che vado all'università a Milano, ma il fatto che io faccia la spola tra casa e università (un'ora e qualcosa di viaggio in treno) spesso mi impedisce di uscire con le amiche dell'università: sono sempre stanca, non vedo l'ora di tornare a casa e mettermi comoda, mi sveglio ogni giorno 5:45 e se torno a casa per le 20:00 è una fortuna, ma adoro le mie amiche di Milano e vorrei uscire con loro di più
33. Fare o Non fare domanda per l'Erasmus - E' parecchio che ci rifletto ma non ho ancora preso una decisione, ed è proprio questo il mio obbiettivo: tirare le somme dei pro e contro e decidere
34. Andare in Inghilterra - Come ogni anno, questo obbiettivo non può mancare
35. Andare a Gardaland - E' una vita che voglio andarci ma ogni volta che inizio a programmare qualcosa va storto, quindi ci riprovo
36. Comprare la sesta, e ultima libreria - Sono mesi che rimando perché, in fin dei conti, è una spesa, ma non ho davvero più posto per i libri che continuano ad accumularsi e mi sa che è arrivata l'ora
37. Andare al cinema da sola - Non credo che questa sarà un'esperienza granché divertente, perché amo andare al cinema in compagnia e poi chiacchierare del film, ma bisogna superare i propri limiti (o almeno provarci)
38. Guardare Star Wars - Sì, lo so che mi verranno scagliate addosso delle pietre per questo, ma non ho mai visto Star Wars. O, almeno, l'unica volta che ci ho provato non ho capito nulla (non so neanche se ho iniziato da quello giusto) e ho spento. Yep.
39. Leggere almeno 3 classici
40. Provare 5 nuove ricette, possibilmente utili per l'università
41. Schiarire ancora in capelli - Negli anni sono passata da un castano, ad un castano chiaro, ad una specie-di-biondo-but-not-really, e vorrei migliorare un po' la cosa
42. Mangiare indiano, thai e messicano - Adoro le cucine straniere ma non ho quasi mai occasione di andare in uno di questi ristoranti, che sia l'anno buono?
43. Perdere qualche chilo - Forse non è l'obbiettivo più appropriato da inserire in questa lista, ma chi di noi non lo ho pensato dopo le feste?
44. Non far scadere la Christmas Card che mi hanno regalato a Natale prima di aver usato tutti e dieci gli ingressi (scade ad aprile)
45. Andare a vedere Aldo Giovanni e Giacomo dal vivo, se faranno uno spettacolo - Mi sono lasciata scappare il Tour dei 25 anni perché nessuno voleva venire con me, ma se ci sarà uno spettacolo nel 2017 non me lo perderò per niente al mondo
46. Andare alla fiera di Bologna e al Lucca Comics, senza intoppi
47. Leggere Vita dopo vita e Un giorno - Sono anni e anni che mi riprometto di leggerli, ma ancora non l'ho fatto.
48. Leggere un libro e guadare subito dopo l'adattamento cinematografico
49. Non rimanere indietro con il russo
50. Vedere il lato positivo, irritarmi meno e non farmi prendere dal panico

Vi rivediamo con questo post tra qualche mese per segnare i progressi! 
Voi avete fatto una lista? Quali sono i vostri obbiettivi? :)

venerdì 30 dicembre 2016

Classifica 2016!

Eccoci arrivati al momento della verità :P

1. Quanti libri hai letto nel 2016?
58! Goodreads mi conferma che ho superato la mia sfida (50 libri) di 8 volumi. Chissà che io non decida di alzarla per il 2016 :P

2. Il miglior libro letto

Se mi seguite su instagram o su facebook sapete che io quest'anno ho trovato la mia nuova duologia preferita. Non ho amato niente quanto Wolf by Wolf (portato in Italia come Wolf dalla DeA), se non il suo seguito Blood for Blood, ancora più intenso e bellissimo. Non ve ne ho parlato sul blog perché mi è mancata la forza, ma se riesco vorrei parlarne in un video.


3. E il più brutto?
Mi dispiace, perché so che molti lo hanno amato, ma io non sono una fan de La notte che ho dipinto il cielo. Non è il libro peggiore che io abbia mai letto, ma non so, non l'ho apprezzato troppo sul momento e ora l'ho completamente dimenticato. Per fortuna non ho letto libri davvero davvero brutti quest'anno, quindi dovendo sceglierne uno...


4. Il più sorprendente?
Sul momento I nostri cuori chimici, di Krystal Sutherland, mi aveva lasciato l'amaro in bocca, ma più ci pensavo e più mi rendevo conto che era giusto così. Quindi sì, mi ha molto sorpreso questa lettura.

5. E il più deludente?
E per due anni di seguito il libro più deludente è quello in cui non riesco a capire dove l'autore vuole andare a parare, scelgo la ship sbagliata, il libro deraglia in una direzione sbagliatissima e una volta finito vorrei gettarlo dalla finestra. Grazie Wicked Lovely. Chi si fa avanti per il 2017?

6. La cover migliore dell'anno?
Ho amato questo libro tanto quanto la sua cover. So che a voi magari la copertina di Tutta la luce che non vediamo non sembra niente di che, ma adoro i colori e il panorama. Me lo attaccherei sulla porta per vederlo ogni mattina quando mi sveglio. E sicuramente la storia merita (secondo miglior libro dell'anno!). Insieme a questo, che mi è piaciuto moltissimo e ha una splendida cover c'è sicuramente And I Darken, uscito poco tempo fa per Fabbri.

7. Quella peggiore?
Se vi dico che questa cover non ha assolutamente nulla a che fare con la storia? Ecco.

8. Quali libri vorresti leggere nel 2017?
Troppi! Vorrei rileggere almeno una delle mie serie preferite (HP, Percy Jackson, Le cronache lunari...), voglio finalmente leggere Vita dopo vita, voglio mettere le mani su alcuni classici... e per quelli che usciranno nel 2017 abbiamo sicuramente Lord of Shadows, seguito di Lady Midnight; Passenger, di Alexandra Bracken che uscirà per Sperling; Wires and Nerve, la Graphic Novel seguito delle Cronache Lunari; Now I Rise, seguito di And I Darken e sicuramente altri che sto dimenticando!

9. Quanti erano fiction? E quanti non fiction?
Come al solito, quasi tutti fiction tranne un paio di saggi per l'università.

10. Quanti manga hai letto quest'anno?
Nessuno :(

lunedì 19 dicembre 2016

Recensione: And I Darken, di Kiersten White


«Quindi la domanda diventa: cosa sei disposta a sacrificare, figlia del drago? Cosa ti lascerai portare via per conquistare anche tu il potere?»

Titolo: Io sono buio
Autore: Kiersten White
Pagine: 480
Prezzo: 17,90€
Casa Editrice: Fabbri

Trama:
Una principessa non dovrebbe essere brutale. Ma Lada, figlia di Vlad Dracul, è diversa da ogni altra: affamata di potere fin da piccola, preferisce la lotta e i coltelli alle bambole. L’esatto contrario del fratello Radu, dolce, bellissimo e delicato come un bocciolo di rosa. Quando i due vengono lasciati in ostaggio dal padre, ancora bambini, al sultano dell’Impero Ottomano – prigionieri di un sovrano crudele e sottomessi a una cultura completamente diversa dalla propria – Lada inizia a progettare la sua spietata vendetta. Mentre la ragazza si prepara a combattere, il figlio del sultano Mehmed si mette tra lei e il fratello, spingendoli a diventare rivali. E in questo triangolo avvelenato forze potenti tendono gli animi: desideri di riscatto, gelosie tremende e un’ambizione sfrenata. Avvolta in un vortice di passioni turbinose, Lada si troverà di fronte alla scelta più difficile: portare a termine il suo piano o arrendersi all’unico nemico che forse non è in grado di sconfiggere, l’amore.

Voto: 4/5

Voi non potete capire quanto io abbia amato questo libro. Non so cosa mi sia preso, ma una volta riuscita ad entrare nella storia e a capire, più o meno, dove volesse andare a parare l'autrice non volevo più uscirne e 450 pagine non erano assolutamente abbastanza. Datemi il seguito ora. Per favore.

Ma andiamo con ordine e quindi la vera domanda è: di cosa parla questo libro? E', praticamente, la storia al contrario di Vlad III di Valacchia, Vlad l'Impalatore, Vlad il Sanguinario, anche conosciuto come Dracula (da Dracul, il suo patronimico), che tutti conosciamo come ispirazione per il noto personaggio. Ecco, noi abbiamo Lada (diminutivo di Ladislav), la versione femminile di Vlad, ma altrettanto brutale e spietata. L'unico vero problema è il suo essere donna, perché in un'epoca del genere le donne non contavano granché e Lada non rinuncia ad essere usata semplicemente come una moneta di scambio dal padre.
Ovviamente abbiamo ben chiaro chi sia la sua controparte, il suo completo opposto, differenza resa ancora più estrema dal legame di sangue: suo fratello Radu, delicato e gentile con tutti, gracile persino.
Altro personaggio fondamentale ai fini della storia è quello di Mehemed, terzo in linea di successione per diventare Sultano dell'Impero Ottomano e unico amico dei due, che però finirà per essere qualcosa di più per entrambi.

    «Durante la nostra prima notte di nozze, ti taglierò la lingua e la mangerò. Così entrambe le lingue che hanno detto sì al nostro matrimonio apparterranno a me, e sarò sposata soltanto a me stessa. Con tutta probabilità morirai soffocato dal tuo stesso sangue, e sarà un peccato, ma a quel punto io sarò marito e moglie insieme, e non diventerò una vedova da compatire.»

Insomma, la premessa è molto interessante, non trovate? 
E' molto bello anche riuscire a vedere che i personaggi crescono, maturano, ma in fondo in fondo il loro animo rimane uguale a quello di quando li conosciamo, molto piccoli se non appena nati: Mehemed vuole conquistare Costantinopoli, Lada vuole tornare in Valacchia, da lei considerata l'unica madre che abbia mai avuto, e Radu vuole proteggere ciò che gli è più caro. Il problema è che gli interessi di tutti si mettono in mezzo e le cose non sono semplici come può sembrare all'inizio.

Quello che più mi ha colpito, ed è anche la cosa che inizialmente non mi sembrava possibile perché entrare nella mentalità intricata del romanzo è piuttosto complicato all'inizio, è che una volta chiuso il libro non ne volevo uscire. Mi sarebbe servito avere subito il seguito a portata di mano, scoprire tutto quello che dovevo scoprire e poi ricominciare la lettura da capo. Il mondo di Lada e Radu, e i suoi personaggi complessi, mi ha conquistata e non volevo più lasciarlo andare.

«Non Dragwlya» disse. «Lada Dracul. Non sono più la figlia del drago.» 
Alzò il mento e puntò lo sguardo sull’orizzonte. «Il drago sono io.»

mercoledì 7 dicembre 2016

Una Settimana con Zafòn | Il Prigioniero del Cielo















Titolo: Il Prigioniero del Cielo
Autore: C. R. Zafòn
Pagine: 349
Prezzo: 14,00€
Casa Editrice: Mondadori

Trama:
Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere - il memorabile protagonista di "L'ombra del vento" è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un'edizione di pregio di "Il conte di Montecristo" pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermín. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un'epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martín - il narratore di "Il gioco dell'angelo" - al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista...

L'ultima volta che ho scritto una recensione del Prigioniero del Cielo non si sapeva ancora nulla della pubblicazione del quarto libro, cioè Il labirinto degli spiriti. Ma adesso siamo qui a festeggiare proprio questo e non potrei esserne più felice. 

Il Prigioniero del Cielo ci ha riportati a Barcellona, in una storia che si intreccia tra il presente e il passato di uno dei personaggi più amati di questa tetralogia: Fermìn Romero de Torres. Ci ha fatti morire dalle risate, ci ha guidati mentre guidava Daniel e ogni tanto ha anche sganciato qualche perla di saggezza, quindi ritrovarlo e scoprire qualcosa in più su di lui è stato un piacere per me.
In più scopriremo qualcosa di più anche sul Gioco dell'Angelo e del suo protagonista, David, attraverso gli occhi di Daniel.

In questa vita si perdona tutto, tranne dire la verità.


Ad una prima lettura ricordo di non essere rimasta soddisfatta, per il semplice fatto che niente sarà mai L'Ombra del Vento, uno dei miei libri preferiti in assoluto, uno di quelli a cui penserei seriamente alla domanda "Ma se dovessi portare solo un libro su un'isola deserta...", e di conseguenza è anche molto difficile batterlo. Mi capite?

In un certo senso mi sono anche chiesta perché, perché, perché mai Zafòn avesse deciso di continuare a raccontare la loro storia. Perché andare avanti quando evidentemente non era il caso, perché la stessa magia del primo volume non si poteva ricreare. Ma ora mi riscopro a voler dare una nuova possibilità a tutto, in particolare al Labirinto degli Spiriti, che leggerò a breve per la prima volta, perché sentire l'autore parlare è stato davvero illuminante e sono contenta di aver avuto questa opportunità domenica 4. Chi mi segue su facebook probabilmente ha visto qualche foto.

Il destino non fa visite a domicilio, bisogna andarlo a cercare.


Quindi andiamo, Zafòn non si può abbandonare così. Tutti in libreria a prendere il nuovo libro. Spero di potervene parlare al più presto!

venerdì 2 dicembre 2016

Una Settimana con Zafòn | Il Gioco dell'Angelo















Oggi parliamo del secondo romanzo, che però è il prequel!

Titolo: Il Gioco dell'Angelo
Autore: Zafòn
Pagine: 466
Prezzo: 14,00€
Casa Editrice: Mondadori

Trama:
Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.




Ammetto che, purtroppo, Il Gioco dell'Angelo è il libro di Zafòn che ho amato meno di tutti. E i 
motivi sono svariati, ma gli riconosco anche diversi pregi.

Una delle cose principali è che, secondo me, gli manca la magia che portava con sé la storia dell'Ombra del Vento. Infatti, benché anche nell'Ombra del vento gli episodi macabri non mancassero, nel Gioco dell'Angelo ho sempre trovato tutto molto oscuro e maligno, con una storia che esce dal reale e sfocia nella magia oscura. Nell'Ombra del Vento, per quanto gli elementi potessero essere bizzarri, tutto viene - più o meno - spiegato in maniera logica (non è il Diavolo che Daniel vede alla finestra, uscito dal libro, ma semplicemente Julian che cede al suo lato teatrale, ad esempio) mentre in questo secondo volume è tutto un po' meno logico e un po' più complicato. E, sarà che sono ancora legata alla stessa opinione della prima volta in cui l'ho letto a 14 anni, ma non era quello che mi aspettavo.

Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.

Al contrario, però, ho apprezzato il tentativo di Zafòn di ritornare a parlare di libri in maniera diversa rispetto a quella che l'aveva portato al successo nel 2001 creando una storia effettivamente differente, senza copiare da sé stesso, benché ci sia qualche rimando a Dorian Gray secondo me. Questa volta non ci troviamo nei panni di un lettore, alla ricerca del suo autore preferito, ma di uno scrittore, alla ricerca del romanzo perfetto.


La gente normale mette al mondo dei figli; noi romanzieri dei libri. Siamo condannati a metterci la vita, anche se quasi mai ce ne sono grati. Siamo condannati a morire nelle loro pagine e a volte perfino a lasciare che siano loro a toglierci la vita.


Un'altra cosa che mi è piaciuta sì e no è il cast di personaggi. Ho odiato, dalla prima all'ultima pagina, il personaggio di Cristina: nessuno può essere tanto insopportabile quanto lei. Al contrario Isabella compensa, dolce e amorevole, nel suo angolo di libro. Ovviamente Isabella è anche il ponte che collega questo volume, ambientato negli anni Venti, al precedente, che ritraeva gli anni Cinquanta, in quanto è proprio lei la madre di Daniel Sempere, mio amato protagonista dell'altro romanzo.


"Sai qual è il bello dei cuori infranti?" Domandò la bibliotecaria. Scossi la testa. "Che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi."


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