venerdì 26 aprile 2019

A un metro da te: film vs. libro


Prima di cominciare vi lascio qui la mia recensione del libro scritta prima di vedere il film e completamente onesta. Ora che però ho potuto leggere e vedere A un metro da te mi piacerebbe darvi un breve parare sul confronto tra i due.

Quello che essenzialmente ho da dire è che il libro e il film hanno entrambi delle pecche e dei pregi. Le differenze sono veramente minime: la scena finale del libro è stata tagliata, il che è un bene per chi odia i finali aperti e un male per chi sperava di ritrovarla al cinema; le relazioni che si risolvevano troppo in fretta nelle (già poche) pagine del libro vengono completamente surclassate nel film e non trovano una spiegazione neanche affrettata (il rapporto di Will con la madre, quello dei genitori di lei); alcuni personaggi sono veramente solo di sfondo.

Anche se, vorrei aggiungere, che la scena tagliata di cui sto parlando nel trailer si vede benissimo (l'hanno anche usata per uno dei poster) e non vorrei che fosse stata una scelta dell'ultimo minuto, quella di toglierla, o addirittura della versione italiana del film come spesso succede. 

Posso però dirvi che tra i due io sceglierei il film: ha il pregio della velocità del film rispetto al libro, che nonostante sia corto è comunque più impegnativo di una pellicola da un'ora e mezza, e evita di cadere in quelle situazioni strane che menzionavo prima e che nel libro mi avevano fatto alzare gli occhi al cielo per la semplicità con cui venivano affrontate, sicuramente non realistica.

E poi c'è Cole Sprouse.

Vabbè, scherzo. Forse. Ma ad ogni modo non me la sento di dirvi "leggete assolutamente il libro perché non sapete cosa vi perdete" o "ci sono tante belle scene che non hanno incluso" perché non è oggettivamente vero. Se il libro è stato scritto dagli sceneggiatori ce lo si poteva aspettare.

E voi, siete andati al cinema o avete letto il romanzo?

venerdì 12 aprile 2019

Il Trono di Spade: Pronostici (poco attendibili e poco seri)

Lo so, non sono la persona migliore o più perspicace quando si tratta di fare questi post prima di grandi ritorni (vedi Una mamma per amica) o grandi finali, come in questo caso. Però mi diverso troppo, quindi li scrivo comunque.

Come tutti sappiamo domenica notte, per noi Italiani, inizierà l'ultima stagione di Game of Thrones. Personalmente sono più emozionata per questo che per Endgame, l'ultimo film degli Avengers (in quel caso predico la morte del mio personaggio preferito, Captain America, perché sono sfigata). È solo che il Trono ci accompagna da così tanto e non solo è noto per le sue morti più inaspettate e crude (e crudeli: il Red Wedding e Shireen per citarne solo alcune), ma è anche talmente tanto tempo che ci chiediamo chi diavolo ci finirà su questo trono, chi regnerà su Westeros, chi invece ci lascerà per sempre che... insomma, non vedo l'ora e allo stesso tempo tremo di paura. [Alcune morti però sono state anche molto soddisfacenti, lo ammetto: Joffrey, per dirne una.]

Qui sotto trovate uno dei miei video preferiti in assoluto che ritiro fuori da anni a questa parte ogni volta che la serie ricomincia: 
I'M SO EXCITED

Ora veniamo a noi, e ovviamente voglio tutte le vostre opinioni!
Attenzione: contiene spoiler sulle scorse stagioni ma, considerando che sono passati quasi due anni dall'ultima, potrei non ricordarmi alcune cose nemmeno io.
DISCLAIMER: sono una grande shipper della coppia Jon/Daenerys. Potete non essere d'accordo, e va benissimo, ma non ci agitiamo troppo.

Cose che secondo me succederanno:

- Cersei morirà, possibilmente uccisa da Jamie (ci spero troppo);

- Jon e Daenerys, che io shippo da morire da quando ero piccola e innocente e guardavo la prima stagione, avranno questo dannato bambino (ribattezzato dai fan boatsex baby) perché ci hanno rotto le scatole tutta una stagione sul fatto che lei non poteva avere figli e ricordiamoci lo sguardo di Jon al "I cant' have children" di Daenerys. Insomma o gli sceneggiatori sono stati poco sottili riguardo a questo argomento oppure ci hanno preso in giro tutti. Io penso la prima.
- Bran farà finalmente qualcosa di utile nella sua vita, perché non ho mai trova più irritante e insopportabile nessun personaggio, e probabilmente si rivelerà una figura chiave in questa stagione. Che sia cattivo? Alcuni ipotizzano che sia lui stessi il Night King, e non so perché ma ho la sensazione che sia vero. Comunque, 'sto Corvo a tre occhi prima o poi morirà anche lui. Grazie al cielo.

- Tyrion vivo. Non so perché e non vorrei tirargliela, ma non ce lo vedo morto in nessuna occasione. Mi sembra sempre che sia più furbo di tutti, che riesca a prevedere le cose o che sappia il loro vero significato (lo sguardo alla porta chiusa di Jon e Daenerys la dice lunga secondo me). Per giunta lui è uno dei pochi personaggi che ha girato praticamente tutto Westeros e che conosce quasi tutti perché ha passato ogni stagione, o parte di stagione, in un posto diverso e a fianco di gente diversa e ne sa sicuramente più degli altri. Per cui se dovesse morire sarebbe per un motivo ben preciso, ma la mia mente non riesce ad elaborare oltre.

- La morte di Verme Grigio. Magari ci stanno ingannando ma quel bacio prima della *credo* grande battaglia che sia scambiano lui e Missandei nel trailer mi ha un po' stretto il cuore. Morirà gloriosamente, penso.

-Daenerys potrebbe seguire le orme di suo padre e impazzire. Ogni tanto si è visto questo suo lato folle e non so se l'idea sia stata davvero abbandonata dagli sceneggiatori.

***

Cose che vorrei succedessero, ma neanche in un milione di anni:
- I Jonerys, felici, che regnano oppure anche solo su un'isola sperduta, con il bamino/a. Li sentite D&D che ridono?

Sì beh essenzialmente questo. Non oso pensare ad altro perché dalle interviste agli attori che ho visto sarà tutto assurdo, alcuni dicono soddisfacente e alcuni insoddisfacente, molti dicono triste quindi evito di fare ulteriori congetture che so saranno sicuramente smontate. E le vostre?

lunedì 18 marzo 2019

Recensione: King of Scars, di Leigh Bardugo

Titolo: King of Scars
Autore: Leigh Bardugo
Pagine: 519
Prezzo: 
Casa Editrice: Orion Children's Books

Trama:

Voto: 3.5/5


Non so se avete idea di quanto io abbia aspettato questo libro. Una volta finita la trilogia, che ho letto in una sola settimana un paio di anni fa, ero disperata perché avevano forse appena annunciato l'uscita di King of Scars, che si prospettava però molto lontana. Nel frattempo ho recuperato la duologia di Six of Crows e Crooked Kingdom, con la mie fedele compagna di commenti Silvy, che per quanto mi sia piaciuta per me non riusciva a battere la Grisha Trilogy. 

Il perché è ovvio: quando tutti sono caduti ai piedi della Bardugo per l'heist che era di fatto il primo volume della duologia, a me mancava l'elemento fantasy. Che è anche il motivo per cui, secondo me, molti non hanno amato King of Scars in queste prime settimane dall'uscita: si aspettavano Six of Crows, e hanno avuto invece il degno seguito della Grisha, cioè tutto quello che si era già ripromesso di essere.

E sì, perché è vero che sono passati tre anni dalla fine della Grisha ma è anche vero che si tratta fondamentalmente degli stessi personaggi, con un paio di eccezioni. Abbiamo Nikolai, il cui motto è I am the monster and the monster is me, proprio perché quella forza oscura che si era presa possesso di lui quando il Darkling era al pieno delle sue forze in realtà non è mai sparita e occupa le sue notti, e forse non solo. Con lui c'è il Triumvirato: Zoya, pungente e bellissima come al solito, Genya e David, ormai una coppia. E ovviamente i gemelli Tamar e Tolya, votati alla causa di Nikolai dopo essere stati al fianco di (Sankta) Alina per tanto tempo. 
Non solo, ma una vecchia amica nostra e dei Corvi è in missione per conto del Re: Nina ha il compito di salvare i Grisha di tutto il mondo per rimpolpare le schiere del Second Army, ma allo stesso tempo fare quello che deve fare da tempo adesso che è finalmente arrivata a Fjerda (voi sapete cosa).
Sembra quasi che questi tre anni non siano neanche passati: la situazione di Ravka è precaria come lo era in precedenza, le alleanze deboli e i nemici sempre più vicini. Nikolai pensa ad Alina, così come ci pensano Zoya e gli altri. Nina pensa a Matthias, qualche volta a Ketterdam e i suoi compagni di avventura. Ma per ora non sembra che alcuno di questi personaggi abbia intenzione di far più che essere nominato di passaggio e se da una parte lo capisco, dall'altra vorrei che Leigh Bardugo ci concedesse una reunion il più presto possibile.

Ora veniamo al mio parere personale e cioè che le mie aspettative altissime sono state leggermente deluse. Cercherò di spiegare senza andare troppo nel dettaglio e cadere negli spoiler. 
Se la storyline di Nina mi è piaciuta molto, come quella di Isaak (che conosciamo meglio a circa metà volume), quella di Nikolai e Zoya non mi ha soddisfatta altrettanto. Il ritorno di questo mostro e tutto quello che ne consegue, santi compresi,  non era la direzione che pensavo fosse possibile, era ciò che non avevo preso in considerazione e che di conseguenza non volevo vedere, perché ragazzi anche basta. So che non mi sto spiegando, ma non posso commentare oltre. Sono sicura che leggendolo lo capirete. Posso solo dire che il cattivo della situazione sarà forse amato da molti ma per me è stato un grande no.

Lo stile della Bardugo come al solito mi ha catturata, perché che lei scriva bene è veramente innegabile. E penso che il volume si sia salvato moltissimo sul finale, con un paio di colpi di scena e l'emergere del Nikolai che ricordavo e che a metà libro si era un po' perso. Ma ragazzi, soprattutto i colpi di scena: oh mio Dio. Sono ancora un pochino sotto shock perché io avevo il salame sugli occhi e non avevo affatto capito quello che stava succedendo. Brava Leigh perché me l'hai fatta sotto al naso.

And now we wait.

mercoledì 13 marzo 2019

W... W... W... Wednesdays! #3 - 2019


WWW Wednesdays è una rubrica americana conosciuta sul blog "Should Be Reading". Potete partecipare anche voi! Commentando qui sotto o adottando la rubrica sul vostro blog, e rispondere queste tre domande!

-What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
-What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
-What do you think you'Il read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)


What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
Io faccio sempre i WWW e poi mi contraddico. Sì, perché avevo detto che avrei iniziato Poison Study ma poi ero a casa, e non a Venezia, a scegliere il prossimo libro da leggere e con una scelta maggiore a disposizione mi sono buttata su La tigre nel pozzo di Pullman, terzo libro della serie dedicata a Sally Lockhart.

What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
Everbound, di Brodi Ashton, il secondo della serie di Eveneath che era stata parzialmente portata in Italia da DeA!

What do you think you'Il read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)
Riproviamo con Poison Study?

Ecco fatto. E il vostro WWW?


Vi interesserebbe un post con i libri che ho deciso di portare con me in questa nuova avventura alla magistrale?

lunedì 11 marzo 2019

Recensione: Regina dell'aria e delle tenebre, di Cassandra Clare

L'avete letto?
ATTENZIONE: Possibili Spoiler sui due volumi precedenti

Titolo: Shadowhunters - Regina dell'Aria e delle Tenebre
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 816
Prezzo: 19,00€
Casa Editrice: Mondadori

Trama: E se la dannazione fosse il prezzo da pagare per il vero amore? Nella Sala del Consiglio l'aria è impregnata di un odore metallico di sangue. Qui, poco distante dal corpo esanime di Robert Lightwood, tra le braccia di Julian giace Livia Blackthorn, la pelle del colore del latte, anche lei ormai priva di vita. Niente sarà più come prima dopo la carneficina che ha appena avuto luogo nella roccaforte degli Shadowhunters. All'indomani della morte di Livvy e dell'Inquisitore, infatti, il Conclave è in fermento e sull'orlo della guerra civile. Parte della famiglia Blackthorn, devastata per la perdita di Livvy, vola a Los Angeles, dove cercherà di scoprire l'origine di una malattia che sta provocando la progressiva distruzione della razza degli stregoni. Nel frattempo, Julian ed Emma, ricattati dal nuovo Inquisitore, nel disperato tentativo di mantenere segreto il loro amore proibito partono per una pericolosa missione nella Terra delle Fate con l'obiettivo di recuperare il Volume Nero dei Morti, un libro di incantesimi potentissimi per riportare indietro i defunti. Quello che scopriranno, però, è un segreto che potrebbe annientare l'intero loro mondo e gettare così un'ombra scura sul loro futuro. Per questo, Emma e Julian saranno costretti a lanciarsi in una vera e propria corsa contro il tempo per salvare se stessi e il mondo degli Shadowhunters prima che il potere mortale della maledizione parabatai distrugga quello che hanno di più caro.

Voto: 3/5


La Clare regala insoddisfazioni. Ebbene sì. Il finale tanto agognato è riuscito sì ad intrattenermi (e come minimo, in tutte quelle pagine qualcosa di divertente doveva pure succedere), ma non ha raggiunto i livelli delle sue serie precedenti. O forse semplicemente sono cresciuta io e non mi accontento più del finale-contentino, in cui spesso nessuno si fa niente anche in battaglie epiche e leggendarie.

Queen of air and darkness - titolo originale -  è diviso in tre parti. Se la prima e l'ultima potevano essere pesantemente tagliate da un editor un po' furbo, la seconda è stata la mia preferita. Si intitola Thule, si rivedono alcuni personaggi che mancavano da un po' in una veste ancora più tosta e sinceramente per me è stata la parte migliore e meno scontata del libro. Sarà che Thule e questo setting diverso hanno ispirato particolarmente l'autrice, sarà stata la presenza di questi personaggi che mi mancavano anche ma A+ per la parte due. (Spero anche che prima o poi la Mondadori adotti le cover originali così che possano essere A+ anche quelle, perché quest'ultima è forse una delle peggiori. Anche se questa edizione viene con un poster dietro la sovracopertina).

Ricominciamo da dove avevamo lasciato i nostri personaggi alla fine dello scorso volume: la morte di Livvy mi aveva lasciata perplessa, perché non capivo come Ty avrebbe mai potuto superarlo e anche perché di solito, diciamocelo, la Clare non uccide mai nessuno. In questo però mi ha stupita, dando a Ty un piano da portare a termine e quindi evitando un breakdown immediato, ma vedrete di cosa sto parlando. 
Jules ed Emma erano ancora preoccupati per il loro legame, perché la morte di Robert avrebbe impedito loro di portare a termine il piano che si erano prefissati. Ecco, la gestione della situazione del legame parabatai tra i due non mi è piaciuta. Mi è sembrata campata in aria, come se fosse stata inventata perché ormai doveva succedere qualcosa nell'ultimo volume. Di conseguenza neanche la conclusione della storia tra i due mi ha dato soddisfazione, troppo arrangiata alla buona senza grandi problemi.

Quello che fondamentalmente posso dire senza cadere troppo negli spoiler, ed essendo il terzo volume di una serie è davvero difficile, è che sebbene io mi diverta sempre a leggere di tutti questi personaggi, una specie di grande famiglia in cui a volte a caso spuntano "parenti" che nessuno pensava di rivedere per un po' e invece ritornano sempre, non la definirei più una delle mie serie preferite. La Clare aveva raggiunto il punto più alto con le Origini secondo me, e dopo quelle c'è poco di veramente originale.

Mi conosco e so che probabilmente a 50 anni starò ancora leggendo degli Shadowhunters, che come minimo avranno ancora tutti vent'anni e mi sentirò incredibilmente vecchia, ma so anche che probabilmente avrò da ridire su alcune scelte o su alcuni personaggi, perché la devozione alla Clare ormai mi è passata da un pezzo. Le riconosco però che i suoi personaggi sono sempre simpatici e spesso mi fanno ridere ad alta voce.

Sono curiosa di sapere cosa succederà nelle prossime serie, sia quelle sui figli delle Origini che i libri che seguiranno Ty, Kit, Jaime, Dru e gli altri e anche due personaggi che ha deciso di rimettere in pericolo e al centro dell'attenzione quando veramente la loro storyline era ben chiusa e lì poteva rimanere.

Punti alla Clare sempre per la diversità dei suoi personaggi, sia dal punto di vista della sessualità (e davvero qui c'è una cosa che non mi aspettavo) che dal punto di vista delle etnie. Con le sue coppie non si può mai sapere e posso dire di essere rimasta leggermente sorpresa perché questa scelta riguardo Cristina non me l'aspettavo. Secondo voi con chi finirà?

Ci sentiamo alla prossima uscita, che conoscendola ha già nella manica.

A-T - L-A-S-T

venerdì 8 marzo 2019

I libri che ho deciso di portare a Venezia


Quando è arrivato il momento della partenza è arrivato il grande problema della separazione tra me e le mie sei librerie piene fino all'orlo. In realtà, in previsione di tornare il più spesso possibile a casa, avevano messo in conto di portare veramente solo un libro o due Peccato che poi le persone abbiano iniziato a chiedermi che cosa avessi deciso di portarmi e un po' l'ansia da separazione, un po' l'aver iniziato a pensarci seriamente, ho portato con me 8 libri e ovviamente il fidato e leggerissimo kobo.

Sono andata un po' ad istinto alla fine, perché tutti i metodi che avevo valutato diventavano troppo complicati. 

Volevo portare i miei libri preferiti, perché sono quel genere di persona che ha almeno due, se non tre, copie dei suoi volumi del cuore. Ma la cosa diventava poco pratica (sono un po') nel caso in cui avessi voluto portare anche cose mai lette. È anche vero che io rileggo spesso, so che molti non lo fanno ma a me piace e ho spesso periodi in cui sento il bisogno di rileggere cose già lette per tornare nell'ambiente familiare e allo stesso tempo notare magari cose che all'inizio avevo del tutto ignorato. Comunque non era una buona soluzione. Però un preferito me lo sono portata: Wolf, di Ryan Graudin. Ne ho tre copie, quindi in entrambe le case ce n'è sempre una da sfogliare (la copia staffetta italiana, la copia definitiva italiana e anche la copertina rigida inglese). In più è proprio qui di fianco a me che aspetta di essere riletto per l'ennesima volta.

Ultimamente ho notato che tendo a gravitare verso la prima libreria che si vede quando entro in camera, e di conseguenza quella che di solito appare meno in foto o video su instagram, che è piena di fantasy in lingua inglese. Sarà che è anche quella in cui tendenzialmente metto gli ultimi arrivi e che di conseguenza mi attirano di più al momento, ma spesso snobbo le altre librerie, in particolare la parete colorata. Mi sono sforzata allora e ho deciso di recuperare sì qualche fantasy o qualche serie YA che ho in lista da un po', ma anche di dare spazio al resto. Per questo ho portato con me Renegades (un magnifico hardback che avevo il terrore di rovinare nel viaggio... è enorme tra l'altro), The Winner's Curse, che ho in libreria da un secolo e non posso ignorare ulteriormente, e ovviamente Everbound e Evertrue di cui ho ripreso la lettura proprio in questi giorni.

Ma cosa fai, non te lo porti un classico? Direttamente dagli scaffali dei classici è uscito Il buio oltre la siepe, che se vi ricordate avevo inserito anche nella TBR del 2019. Sulla stessa lunghezza d'onda, anche loro in lista, ho portato con me La Bussola d'Oro, visto che devo mettermi in pari prima dell'uscita della serie tv e La canzone di Achille, un regalo di dicembre.

mercoledì 6 marzo 2019

W... W... W... Wednesdays! #2 - 2019

Il WWW dell'ultima settimana del semestre!

WWW Wednesdays è una rubrica americana conosciuta sul blog "Should Be Reading". Potete partecipare anche voi! Commentando qui sotto o adottando la rubrica sul vostro blog, e rispondere queste tre domande!

-What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
-What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
-What do you think you'Il read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)


What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
Circe, di Madeline Miller che mi sta piacendo molto ma allo stesso tempo è anche molto complicato da seguire con tutte le vicende e i millenni che si susseguono.

What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
Fame, Fate and the First Kiss, di Kasie West. È proprio impossibile resistere a Kasie West, anche se le sue ultime uscite non mi avevano fatta impazzire non posso fare a meno che leggerli comunque prima o poi.

What do you think you'Il read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)
È sempre la domanda più difficile perché non si può mai dire fino al momento in cui prendo effettivamente in mano il libro, ma giusto settimana scorsa ho comprato (a prezzo usato ma nuovo, ancora confezionato) il cofanetto della serie delle Cronache di Ixia in inglese (mi pare che i primi tre volumi siano editi anche in Italia).  Quindi penso proprio che Poison Study sarà la mia prossima lettura!

Ecco fatto. E il vostro WWW?
Vi interesserebbe un post con i libri che ho deciso di portare con me in questa nuova avventura alla magistrale?
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