venerdì 17 giugno 2011

Il discorso del re & The queen

Oggi vi parlerò di due film, uno più recente e l'altro meno. 


Iniziamo con Il discorso del Re.
Il discorso del Re è un film del 2011 che ha riscosso quattro Oscar (Miglior Attore Protagonista a Colin Firth; Miglior Film; Miglior Regia a Tom Hooper; Miglior Sceneggiatura Originale a David Seidler) e un Golden Globe (a Colin Firth per Miglior Attore di Film Drammatico) e un sacco di altri premi relativamente meno conosciuti.
Trama:
Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V (Michael Gambon) e l'abdicazione di suo fratello Edoardo VIII (Guy Pearce), Bertie (Colin Firth), che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene incoronato Re Giorgio VI d'Inghilterra. Con il suo paese sull'orlo della II Guerra Mondiale e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie, Elisabetta (Helena Bonham Carter), la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l'eccentrico logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush). Dopo un inizio burrascoso, i due si mettono alla ricerca di un tipo di trattamento non ortodosso, finendo col creare un legame indissolubile.
da "ComingSoon.it"
(http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=47963&film=Il-discorso-del-re)




Voto personale: 5/5 


Ho sentito il parere di chi l'ha trovato noioso e lento, e ho risposto: "Se fosse stato veloce e conciso i sentimenti sarebbero andati a quel paese e il film sarebbe finito in 5 minuti."
Ho sentito chi diceva che il Re balbuziente sembrava troppo superbo, quando ad esempio fa il confronto tra lui e gli "uomini comuni": "E' stato educato a pensarla così, e a me sembrava fin troppo umano, rispetto a quello che penso di solito dei reali."
Nel complesso, l'ho trovato splendido, e lo consiglio davvero a tutti, indipendentemente da se vi piaccia o no il genere di film...

Piccolo appunto a degli ipotetici fan sfegatati anche dei film di Harry Potter: avete tre attori di Hp in un solo film, come potete perdervelo? Ovviamente scherzo, era a titolo informativo. (Helena Bonham Carter, Michael Gambon e Timothy Spall - Nel film: La moglie di Giorgio VI, Il padre di Giorgio VI, Giorgio V e Churchill -  In Hp:  Bellatrix Lestrange, Albus Silente dal 3 al 6 film; Peter Minus)

"Trova la tua voce."
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Il secondo film è The Queen - La Regina.
E' un film del 2006 diretto da Stephen Frears, con Helen Mirren e Michael Sheen. Vincitore nel 2007 di un Oscar, premiata Helen Mirren come miglior attrice protagonista. - Wikipedia


Trama: Quando gli inglesi, sgomenti e increduli, apprendono la notizia della morte della Principessa Diana, la Regina Elisabetta II è incapace di comprendere la reazione del popolo britannico alla tragedia. Al contrario Tony Blair, appena eletto Primo Ministro, avverte che la gente comune ha bisogno di rassicurazione e supporto da parte dei suoi leader. Mentre un'ondata di emozioni senza precedenti rischia di travolgere le istituzioni, Blair deve trovare un modo per avvicinare la regina alla nazione. THE QUEEN - LA REGINA alterna finzione e immagini di repertorio, costruendo un ritratto sorprendente, intimo e divertente di una monarchia profondamente in crisi. - da "Coomingsoon.it"

Voto personale: 5/5


Ho tentato ben tre volete di veder finire questo film, ma alla fine mi addormentavo sul divano per la stanchezza. Di una sola cosa, ero convinta: mi piaceva. E mi piaceva molto. Per cui l'altro giorno mi sono messa al pc e l'ho visto tutto, limitando le interruzioni il più possibile. Perchè la monarchia può non piacervi, ma un documentario non fa mai male. E chi (oltre a me che avevo un anno solo) non si è mai chiesto cos'è davvero successo alla morte di Diana? Perchè i Reali si sono comportati in quel modo? 
Alla prima domanda non credo avremo mai la vera risposta, ma la seconda verrà spiegata per filo e per segno. E vedrete come sono cambiate le cose nell'arco di una sola settimana. E, forse, riusciremo tutti a capire cosa comporta portare una corona che non è stata richiesta da noi, ma che abbiamo giurato di proteggere, nel bene e nel male, cercando sempre di fare la cosa giusta. 
Ora giudicare spetta a voi.

"Il potere, l'orgoglio, la passione."

lunedì 13 giugno 2011

Me, Myself and I - 1/24

Prime 24 domande del test di 100 domande ^^


1. Ti chiami? Devo proprio dirlo? Chiara.
2. Età: 14, ma 15 tra due settimane.
3. Il tuo peggior difetto: O.o la testardaggine, credo.

4. Il tuo miglior pregio: Qualcuno dice la pazienza e altri la voglia di ascoltare :)
5. L'ultima volta che hai riso: Ieri, credo... con mio padre rido sempre ^^
9. L'ultima volta che hai pianto: Domenica scorsa, di notte, nel mio letto... per mio nonno.
10. Cosa dici quando rispondi al telefono? "Sì?" il che implica il fatto che nessuno mi dice mai chi è e se non riconosco la voce sono fregata... dovrò cambiare modo di rispondere.
12. Il tuo animale preferito? Gatto *_*
13. Come impugni la forchetta o la penna? Con la destra
14. La prima cosa che ti viene in mente: Uhm... che durante gli anni ha cambiato troppo i tizi che fanno Tom Riddle e Voldemort O.o (Ho davanti a me Harry Potter e Il principe Mezzosangue.)
15. Di che segno sei? Cancro.
16. Riesci a fissare a lungo le persone negli occhi? Non ci ho mai provato, da di solito non sono io la prima a distogliere lo sguardo.
17. Quanto fa 1698 più 1? Ehm... non so se ti è chiaro ma faccio il liceo scientifico, questo dice tutto, no? (Ho evaso la domanda? No, eh?) E va bene, fa 1699 -.-' che cosa stupida
18. Dimmi cosa potresti fare in questo momento invece di perdere tempo? Ecco, bella domanda: ricopiare la Storia di CroceRossa su un quaderno nuovo e studiare per l'esame che ho il 18.
19. I tuoi biscotti preferiti? Ehm... non mangio molti biscotti a dire la verità, e quando lo faccio sono banalissimi Oro Saiwa nel the.
20. Il più bel gesto che si possa ricevere? Non ne ho idea... carezze no, sorrisi neanche, baci?

21. I nomi dei sette nani? Questa è un congiura! Io mio zio e mio cugino ci siamo arrovellati tutto un pomeriggio di "gita" sui nomi dei Sette Nani... ce ne mancava uno, e io odio Biancaneve e I Sette Nani quindi è un record, vediamo: Pisolo, Brontolo, Cucciolo, Mammolo, Dotto... e basta, okay me ne mancano due. Ma che mi riguardo il cartone te lo scordi!
22. Il nome dei sette colli romani: Mai studiati, credo di sapere solo Palatino e Campidoglio (per le famosissime oche).

23. I nomi dei sette re di Roma: Questa la so! Appena studiati ^^: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio (anche se il mio libro dice "Marcio" O_O), Tarquinio Prisco, Servo Tullio e Tarquinio il Superbo.

sabato 4 giugno 2011

Poesie e citazioni...






Il tuo cuore lo porto con me - E. E. Cummings


Il tuo cuore lo porto con me

Lo porto nel mio

Non me ne divido mai.

Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;

qualsiasi cosa sia fatta da me,

la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

Edward Estlin Cummings, abbreviato in E.E. Cummings (Cambridge, 14 ottobre 1894 – North Conway, 3 settembre 1962), è stato un poeta,pittore, drammaturgo, e saggista statunitense.


Citazione dal film "Elizabeth". Parla Lord Robert:


Il mio vero amore possiede il mio cuore
ed io possiedo il suo.
Il mio cuore, che è in me,
fa di noi uno solo.
Il mio cuore, che è in lei,
guarda i suoi pensieri e i suoi sensi.
Lei ama il mio cuore
perchè un tempo era il suo.
Io adoro il suo
perchè è in me che batte.
Il mio vero amore ha il mio cuore
ed io ho il suo.




giovedì 2 giugno 2011

La vita segreta delle api

- A quattro anni avevo ucciso mia madre. Di me non c'era nient'altro da dire. Non amavo che lei e l'avevo ammazzata. Il resto non contava gran che. - Lily Owens

Titolo originaleThe Secret Life of Bees
Lingua originaleinglese
PaeseStati Uniti
Anno2008
Durata110 min
Colorecolore
Audiosonoro
Generedrammatico
da Wikipedia


Trama:
America, anni '60: Lily fugge dal padre violento e viene accolta da tre sorelle che allevano api. In un fiorire di sentimenti genuini, la piccola ritroverà se stessa e supererà un tragico trauma.


Perdonate la trama cortissima (Grazie al tasto "i" di sky) ma non ne ho trovata una che mi piacesse o che non esprimesse opinioni negative alla massima potenza.
Bella premessa, vero? Ora spiego.
Ho letto su un sito che parla di film (non dico però quale) che, come è ormai ovvio a tutti, l'America ricorda la sua storia con film molto più inquadrati sui sentimenti che sul periodo storico. Ed è vero, ma veniva espresso con tanta negatività che se ve lo avessi fatto leggere avreste scartato a priori il film.
Per questo motivo vi chiedo di vederlo non come un film storico ma come un normalissimo (va beh) film drammatico. (I film drammatici dominano nella mia top ten, dovrete abituarvi.)


Per cui, veniamo alla mia pseudo analisi.
Siamo negli anni della Legge sui diritti civili, che però appare a tutti come un pezzo di carta qualunque, pronto ad essere gettato nel cestino dai Bianchi. Uno dei personaggi che fanno parte della vicenda alla fine viene rapito dai bianchi perchè viene visto insieme alla protagonista, la quattordicenne bianca Lily.
Ma perchè lei arriva al miele? Perchè le api le invadono la stanza? Che sia una coincidenza? O una specie di segno premonitore? Fatto sta che il santino della madre, la madre che lei stessa ha ucciso, raffigura una Madonna di colore, e dietro c'è scritto Tiburon. Per chi, come me, non è pratico: è una città della California.
E quando scopre cosa significa, la prima volta che lo rivede da qualche parte, è su un vasetto di miele. Un vasetto prodotto da una donna di colore, August Boatwright.
Da lì in poi vedremo il peso che si porta sulle spalle un delle sorelle di August, May, e della tenacia (per non dire testardaggine) dell'altra sorella, June.
Ma il padre rabbioso la verrà a prendere? La troverà? Seguirà lei e la domestica Rosaleen, di colore, che si è portata dietro facendola fuggire dall'ospedale e dal carcere, cui era stata condannata per aver sporcato le scarpe di un bianco?
Curiosi? Allora Guardatelo!
Angelica.

mercoledì 11 maggio 2011

Delirium di Lauren Oliver

Primo di una trilogia, eccovi la copertina di Delirium:


Trama:
Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita…


Due parole sull'autrice: 
Già autrice del libro E finalmente ti dirò addio (in originale Before I Fall) Lauren Oliver si dedica ora ad una nuova trilogia. Laureata in letteratura americana, ha lavorato per diversi anni come editor di libri young-adult. Ora si dedica a tempo pieno alla scrittura. Abita a Brooklyn e ama 
leggere, cucinare, comprare scarpe col tacco e ballare fino a tardi. 
E' molto attiva in rete e dialoga con i suoi lettori sul suo blog: www.lauren-oliverbooks.blogspot.com 


La trilogia:
1. Delirium, 2011
2. Pandemonium, previsto, in originale, per inizio 2012
3. Requiem, previsto, in originale, per inizio 2013



Recensione/opinione:
"Ti amo. Ricordatelo. Questo non possono portarcelo via."
Difficile per me descrivere questo libro.
L'unica cosa che mi viene in mente è che sia un circolo continuo, che on puoi interrompere in alcun modo.
Tutto viene affermato per poi essere negato e riaffermato di nuovo.
L'amore uccide. Ma l'amore fa anche volare più in alto di ogni confine, e ti fa sentire più leggero dell'aria. L'amore non è pericoloso, è un bene, una grande gioia. Ma, inesorabilmente, alla fine, l'amore uccide: divora le anime degli amanti più in fretta di quanto non faccia la fiamma ad un fiammifero, lasciandone dei resti bruciacchiati non in grado di essere rimessi a posto.
Quindi ricorda, Lena: ricordati di Alex, non sai se tornerà da te, ma se non dovesse farlo lui vivrà nella tua memoria. Per cui non dimenticarti dell'amore che aveva messo in quelle parole non sue ma che lo sembravano, talmente intensamente suonavano: "Il tuo cuore lo porto con me, lo porto nel mio". Quindi porta con te il suo cuore, fino a quando non lo rivedrai per restituirglielo, altrimenti giaceranno insieme per l'eternità, e non c'è destino più dolce e al contempo amaro di questo.
"Ti amo. Ricordatelo. Questo non possono portarcelo via."



sabato 30 aprile 2011

Nozze Reali

Allora, voi le avete seguite in Tv?
Io ovviamente, per due principali motivi:
1. Adoro tutto quello che riguarda l'Inghilterra (ivi compresa famiglia reale)
2. Un altro principe è stato tolto dalla piazza, non potevo perdermelo, e poi non è mica una cosa che capita tutti i giorni.

Sono rimasta stupita quando ho visto gli alberi all'interno della chiesa: esplicito desiderio della sposa.

E si sono sposati solo ieri ma dovreste vedere Wikipedia:
Catherine, duchessa di Cambridge, contessa di Strathearn, baronessa di Carrickfergus, estesamente Catherine Elizabeth, nata Middleton, conosciuta come Kate(Reading, 9 gennaio 1982), è la moglie del principe William, duca di Cambridge[2] (secondo in successione al trono britannico). Ha ricevuto i titoli di duchessa di Cambridge, contessa di Strathearn e baronessa di Carrickfergus dalla Regina Elisabetta II nel giorno del proprio matrimonio il 29 aprile 2011.


Beh dopo tutta la cerimonia (in se per sposarli ci sono voluti 10 minuti, non di più) e il panico che mi è preso quando all'inizio sembrava che non le entrasse l'anello, mi è venuta una sorta di "depressione/riflessione".
Chi di voi, ragazze, non ha mai sognato di sposare un principe?
Non so voi, ma io di sicuro sì, e non sapevo più se andare a cercare ragazzi tra i 16 e i 19 anni che avessero sangue reale oppure mettermi a piangere sui miei sogni spezzati. Alla fine ho messo su un cd di Bryan Adams e mi sono rattristata sul lettino. Certo che è una di quelle cose da cercare con la lanterna un matrimonio tra una che di reale non ha che i modi e un vero e proprio principe e secondo in linea di successione al trono che, se non gli capita niente (non glielo auguro, poveretto), prima o poi sarà davvero suo.


A proposito della monarchia Inglese: avete sentito della proposta della Regina Elisabetta II? In pratica consiste nel poter concedere al primo figlio di William e Kate, pardon Catherine, di succedere al trono anche se femmina. E spero proprio che lo sia, così avremo un'altra Regina e un Principe Consorte (perchè se sposi la Regina non puoi diventare Re, perchè sarebbe superiore) e non un altro Re (dopo Il Principe Carlo, se fa in tempo a salire al trono, e William).
Un'altra cosa che sono venuta a sapere ieri è che se il futuro Re o Regina prende in moglie/marito un/a cristiano/a cattolico/a non può diventare Re, perchè lì il Re/Regina è anche Capo della Chiesa.


Vi saluto!

Gifted Hands - Il Dono

Tu puoi fare quello che fanno gli altri solo che puoi farlo meglio. - Sonya Carson
Oggi vi presento un film bellissimo. 
Avrete capito che sono un'appassionata delle storie vere? Dopo "Il dottor morte", vi presento un nuovo dottore: Ben Carson. La sua medicina è meno discutibile di quella di Jack Kevorkian, quindi magari vi risulterà più piacevole. Si tratta di un neurochirurgo, che riceve un caso molto importante, trovando la soluzione che mai nessuno era riuscito a trovare prima.



Trama: 
Il giovane Ben Carson non aveva molte possibilità. Allevato dalla madre nella povertà e nel pregiudizio, aveva problemi a scuola e perdeva spesso le staffe. Eppure la madre non perse mai la fiducia in lui e insistendo perché inseguisse le opportunità che a lei erano sempre state negate, lo aiutò a sviluppare la sua immaginazione, la sua intelligenza e soprattutto la fiducia in sè. Questo si rivelò essere il dono che lo aiutò a trovare il coraggio di realizzare il suo sogno: diventare uno dei migliori neurochirurghi del mondo.

Potrei darvela più dettagliata, ma non ha senso svelarvi tutti i particolari, altrimenti poi perchè dovreste vederlo?

La storia di questo dottore è piena, travagliata, a tratti soddisfacente e a tratti per nulla, e nonostante tutto questo è riuscito a compiere una delle operazioni più difficili al mondo, che nessuno prima di lui era riuscito a fare (non senza far morire qualcuno): dividere due bimbi siamesi attaccati tra loro dal cervello. Senza questa operazione i due rimarranno a letto per tutta la vita, senza potersi muovere, e le possibilità che uno dei due muoia di dissanguamento durante l'operazione è molto alta. Ma lui ci riesce, ha un'intuizione geniale, che ha aiutato molti altri bambini. Lui stesso ha compiuto altre 5 operazioni, di questo genere, e sono 22 ore ininterrotte di operazione a coppia.

Amo, cinematograficamente parlando, Cuba Gooding Jr. che credo i aver visto la prima volta in Pearl Harbor intento a sabotare un'aereo con una mitragliatrice (credo, non sono pratica) ed è diventato uno dei miei eroi.

Questo è Benjamin Carson: 



E visto che ho imparato a metterli (non che ci volesse un genio) vi lascio un video, il trailer in inglese, perchè in inglese non c'era.

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