lunedì 14 settembre 2015

Recensione in anteprima - Il primo amore sei tu, di Stephanie Perkins

Datemi un Cricket e nessuno si farà del male.
Titolo: Il primo amore sei tu
Autore: Stephanie Perkins
Prezzo: 416
Prezzo: 14,90€
Casa Editrice: DeAgostini
Data di Uscita: 15 Settembre

Trama:
Lola ha diciassette anni, un gusto un po’ stravagante per la moda, e tre piccoli, piccolissimi desideri. PRIMO Andare al ballo della scuola vestita da Maria Antonietta. SECONDO Convincere i genitori che Max è il fidanzato migliore del mondo. TERZO Non rivedere più Cricket Bell. Mai più. A volte però il destino gioca brutti scherzi e la famiglia Bell al completo si trasferisce nella casa proprio di fronte a quella di Lola. All’improvviso la ragazza sente il mondo crollarle addosso. Per due anni ha faticosamente tentato di dimenticare Cricket, e ora tutti i suoi sforzi sembrano vanificati. Cricket è di nuovo lì, davanti ai suoi occhi, e con lui il ricordo di ciò che è stato e di quell’ultima giornata insieme… Lola è sicura di aver voltato pagina con Max e di non provare più niente per Cricket. Ma allora perché sente il cuore batterle all’impazzata ogni volta che lo incontra? Forse perché il primo amore non si scorda mai?

Voto: 4/5
Penso onestamente che Il primo amore sei tu sia meglio de Il primo bacio a Parigi. Non che Anna and the French Kiss - titolo originale -, primo volume di questa trilogia di companion (n.d.a.: una trilogia formata da auto conclusivi, in cui però magari compaiono qui e là i personaggi degli altri volumi) mi avesse fatto schifo. Solo che tutti lo lodavano talmente tanto che io mi ero aspettata il libro della mia vita, che mi avrebbe fatta sognare ad occhi aperti e che Etienne St. Clair non me lo sarei più scordato. Sì, lo so, mi faccio sempre fregare dalle alte aspettative. E quindi ero rimasta un po' delusa, non del tutto convinta di voler continuare.

Ma quando la DeAgostini mi ha proposto il seguito, proprio non ho saputo resistere. Non ho neanche letto la trama, sapevo solo quello che si può dedurre dal titolo originale: Lola and the boy next door, ovvero Lola e il ragazzo della porta accanto. E, sapete, a volte leggere un libro senza sapere granché è la cosa migliore da fare perché non ci si aspetta niente, non si storge il naso di fronte ad un determinato particolare o non ci si lascia illudere da quell'altro dettaglio che la trama promette.

Chi conosciamo in questo libro? 
Lola Nolan, o meglio Dolores Nolan, è decisamente una a cui piace cambiare, neanche fosse una delle scale di Hogwarts. Ogni giorno è vestita in modo diverso, con parrucche e occhiali, vestiti da epoche diverse o che protestano contro la caccia ai leopardi. Se vi state chiedendo come faccia a ritrovare sé stessa sotto tutto quel trucco, non vi preoccupate: se lo chiederà anche lei. 
Nel complesso Lola mi è piaciuta, nonostante sia la seconda protagonista della Perkins a risultare un tantino egoista, ma almeno lo riesce a riconoscere. Lo so, per risultare veri i personaggi devono anche avere dei difetti, ma magari non snervanti come questo...
E poi passiamo a Cricket. Buono, gentile, premuroso, divertente, bello, modesto, insomma... che volete di più? Penso di aver amato Cricket dal primo istante, e so che di conseguenza sono di parte quando parlo di lui. Come si può non cadergli ai piedi? Si scrive sulle mani, porta elastici colorati al polso e per ogni stella che vede spuntare la sera esprime sempre lo stesso desiderio. 
Poi ci sono Max, il fidanzato punk-rock di Lola coi capelli decolorati, che in realtà all'inizio non mi dispiaceva neanche; Lindsey, la migliore amiche di Lola che ha una vera passione per lo spionaggio e che ha acquistato punti in più solo perché guarda Alias e Veronica Mars; e poi Anna e Etienne St. Clair, la prima che lavora al cinema insieme a Lola e il secondo che sta nello stesso dormitorio di Cricket.
Ah, e non dimentichiamo Calliope! La sorella gemella di Cricket darà più o meno a tutti del filo da torcere, e non sarete esattamente i suoi fan numero uno.
E poi ancora i due adorabili papà di Lola e la madre naturale, Norah, che forse può ottenere un posto effettivo nella vita della famiglia Nolan.

Lo stile della Perkins, come dicevo anche nella recensione di Anna and the French Kiss, è leggero, divertente, con qualche accento più profondo qui e là. Ti aiuta a immergerti nella storia e a non volerne uscire fino alla parola fine. Io l'ho letto quasi tutto sul treno da e per Milano e poi sulla metro. Volevo quasi farmi un altro giro per finirlo piuttosto che scendere e smettere di leggere.

La storia di base, lo ammetto, non è delle più originali. Quante volte si sente parlare del ragazzo della porta accanto? Certo, a volte è un assassino maniaco, ma in diversi libri è dolce e gentile e la protagonista gli cade ai piedi. Quello che la Perkins riesce a fare è dare una svolta tutta nuova alla tipa storia: una ragazza che cambia sempre, una gemella pattinatrice che potrebbe andare alle olimpiadi, due papà, un vicino di casa pro-pro-pro nipote di (forse) un grande inventore, e poi la storia tenera che ci si aspetta diventa più complicata di quello che poteva sembrare all'inizio.

Io sono peggio. Sono una bambina che gioca a travestirsi e che - sotto il costume - non riesce nemmeno a riconoscere se stessa.
***
Scopri il romanzo in originale qui!

3 commenti:

  1. Concordo, a volte leggere un libro a scatola chiusa lo fa gustare meglio senza condizionamenti ;) comunque sembra una storia carina, me la segno per i periodi 'da letture leggere e spensierate'

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    Risposte
    1. Se lo leggi fammi sapere cosa ne pensi ;)

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  2. Bella recensione ^^
    A me avevano detto che questo libro era peggiore del primo e che non c'era paragone tra i due, ma sai cosa? Secondo me non è vero.
    In questo libro i personaggi sono infinitamente più interessanti, più particolari e strampalati e sono la spina dorsale del libro!
    Mi è piaciuto di più del primo, che comunque ho adorato, proprio per la sua originalità e per questi personaggi indimenticabili (comunque se dovessi scegliere tra St. Clair e Cricket sarei in evidente difficoltà ahah).
    Se vuoi leggere il mio parere/intervista a Stephanie la trovi heeeere c: .
    Un abbraccio,
    Rainy

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