lunedì 25 maggio 2015

Recensione - Il mio splendido migliore amico, di A. G. Howard

Scusate se la recensione è corta, ma ho davvero pochissimo tempo per aggiornarvi ora come ora ç_ç
Titolo: Il mio splendido migliore amico
Autore: A. G. Howard
Pagine: 416
Prezzo: 9,90€
Casa Editrice: Newton Compton

Trama:
Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie? 

Voto: 3/5

Speravo che questo libro mi avrebbe fatto cambiare opinione su Alice e sulla storia di Carroll in generale. In realtà, così non è stato: trovo ancora spaventoso il Paese delle Meraviglie come quando ero bambina e continuerò a tenermici alla larga il più possibile.

Un particolare di questo volume, che riguarda gli sforzi della pro-pro-pro nipote di Alice di spezzare una maledizione, è il tono dark che non tutti si aspetterebbero. Ma già leggendo la prima pagina lo si intuisce: quante ne trovate di protagoniste che per hobby uccidono insetti per crearne opere d'arte? 

Insomma, Alyssa può parlare con gli insetti e i fiori ma non vuole ammetterlo, perché è proprio quella la ragione che ha portato sua madre ad essere rinchiusa in manicomio. Ma quando la vita di sua madre è messa in pericolo inizia a credere che il Paese delle Meraviglie è vero e che deve spezzare questa maledizione. Ad accompagnarla nell'avventura sarà il suo migliore amico (sì, quello splendido del titolo) che fino ad ora non sapeva del dono di Alyssa. Ma tra lei e Jeb l'attrazione è innegabile, quindi cosa potrà succedere d'altro?

Ho apprezzato tantissimo lo sforzo che l'autrice fa per renderci il più vivido possibile questo Paese degli Orrori, come oserei chiamarlo, con figure molto diverse da quelle che avevamo conosciuto dalla penna di Carroll (e se a me facevano già paura quelle, figuriamoci ora!). Per non parlare degli splendidi vestiti che fa indossare a Alyssa; e non parlo di principessa-splendidi ma di regina della magia nera-splendidi: colori vivaci in contrasto col nero e trucco pesante.

I personaggi di Splintered - titolo originale - sono piuttosto particolari, ma Alyssa e Jeb in fondo sono soltanto due ragazzi che cercano di rimanere vivi durante questo viaggio strambissimo. 
La madre di Alyssa, che l'ha sempre protetta e che ora si rifiuta di mangiare qualsiasi cosa che non sia servito in una tazza da the, e il padre, che deve avere una pazienza quasi infinita, sono presenti solo nella parte iniziale del romanzo, ma forse li potremo vedere ancora.
Mi piacerebbe potervi parlare di più degli abitanti del Paese delle Meraviglie ma purtroppo penso che incapperei in troppi spoiler.

Lo stile è cupo, a tratti, esattamente come l'intera faccenda. Ve lo consiglio se siete amanti di questo genere di letture, retelling un po' diversi dal classico a cui siete abituati, un po' fuori dagli schemi.

Ahimè, penso che non continuerò questa serie. Non fa proprio per me, almeno non ora come ora. Quando uscirà il secondo volume ci farò un pensierino e sicuramente ne parlerò su blog nel caso decidessi.


E' tutto inutile. Le carte da gioco non hanno orecchie. E io non ho più la testa.
***
Scopri il romanzo in originale qui!

6 commenti:

  1. Sono curiosa di leggere questo libro e non so bene cosa aspettarmi. Spero possa piacermi!

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  2. Io sono davvero indecisa, non so se leggerlo o no :/

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    Risposte
    1. Non so, a me davvero non ha preso :(

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  3. Curiosissima di leggere questo libro^_^ Complimenti per il blog, se volete passate dal mio appena aperto^_^

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